Alessandro Schettini è Mental Coach Professionista AICP a Marcon (VE) e lavora negli ambiti Life, Sport e Business Coaching.
Svolge i suoi percorsi principalmente online, affiancando singole persone, atleti, professionisti, team e aziende. È inoltre disponibile a lavorare in presenza sul territorio, sia per percorsi individuali sia attraverso collaborazioni con altri professionisti e realtà locali.
Al centro del suo approccio c’è una convinzione: un risultato racconta ciò che abbiamo fatto, ma non definisce chi siamo.
Per questo il suo lavoro non si concentra soltanto sul raggiungimento di un obiettivo, ma sulla possibilità di riconoscere le proprie risorse, superare convinzioni limitanti e costruire cambiamenti sostenibili nel tempo.
Consapevolezza, responsabilità e crescita sono i valori che guidano il suo modo di fare coaching.
Prima di diventare Mental Coach, Alessandro ha trascorso oltre dieci anni nella carriera militare. A un certo punto, però, qualcosa cambia.
La sensazione di alzarsi al mattino per andare al lavoro sentendosi “spento” diventa il segnale che lo porta a interrogarsi sulla direzione della propria vita.
Decide così di ripartire da alcune caratteristiche nelle quali si riconosce maggiormente: ascolto, empatia e capacità di supportare le persone. Nel coaching trova uno spazio professionale in cui poterle mettere al servizio degli altri.
Dal 2021 è Mental Coach Professionista AICP e negli anni ha continuato ad ampliare la propria formazione, approfondendo, tra gli altri, temi come PNL, intelligenza emotiva, gestione dello stress, comunicazione, cambiamento, leadership e dinamiche organizzative. Attualmente sta approfondendo anche la Comunicazione Nonviolenta (CNV).
Uno dei temi che attraversano maggiormente il lavoro di Alessandro è il rapporto tra performance e valore personale.
Una vittoria può farci sentire capaci, mentre un errore o un risultato negativo possono portarci a mettere in discussione noi stessi. Per Alessandro è importante imparare a separare questi due piani.
Il risultato è la conseguenza di un processo e quel processo può essere osservato, modificato e migliorato. La persona, invece, non coincide con ciò che ha ottenuto.
Da qui nasce anche il lavoro su perfezionismo, confronto con gli altri, paura del cambiamento e dialogo interiore: aspetti diversi che possono essere alimentati da convinzioni capaci di limitare il modo in cui affrontiamo esperienze e possibilità.
Il tema del cambiamento è particolarmente vicino ad Alessandro anche per la sua esperienza personale.
Nei percorsi di Life Coaching accompagna le persone a fare chiarezza sulla situazione che stanno vivendo, definire ciò che desiderano raggiungere e riconoscere le risorse sulle quali possono fare affidamento.
Paura dell’ignoto, difficoltà a uscire dalla propria zona di comfort, indecisione e sovraccarico mentale possono diventare temi su cui lavorare, sempre a partire dalle esigenze della singola persona.
Per Alessandro, infatti, raggiungere un risultato e cambiare non sono la stessa cosa: il risultato nasce da un’azione, mentre il cambiamento richiede continuità nel tempo.
Alessandro lavora anche con atleti di diverse età e discipline, tra cui calcio, motocross, pugilato, tennis e atletica.
Nel Mental Coaching sportivo affronta soprattutto temi come gestione dell’errore, motivazione e fiducia nelle proprie capacità.
Una particolare attenzione è dedicata agli adolescenti, che accompagna nell’espressione di un potenziale di cui spesso non sono ancora pienamente consapevoli.
Con i giovani atleti considera importante anche il contesto che li circonda, confrontandosi quando necessario con genitori, allenatori, istruttori e staff.
Anche nello sport ritorna un principio fondamentale del suo approccio: una vittoria o una sconfitta possono raccontare una prestazione, ma non determinano il valore della persona.
Nel contesto professionale Alessandro lavora con professionisti e manager attraverso sessioni individuali, con i team attraverso attività di gruppo e con le aziende attraverso percorsi che possono coinvolgere differenti livelli dell’organizzazione.
Le esigenze cambiano a seconda delle persone e dei ruoli: leadership e comunicazione emergono frequentemente nel lavoro con figure manageriali, mentre lo stress è un tema ricorrente nei percorsi rivolti ai dipendenti.
Alle sessioni di coaching può affiancare momenti di formazione, team coaching e incontri one-to-one, costruendo l’intervento in relazione al contesto e agli obiettivi individuati.
Per Alessandro la performance non coincide necessariamente con il risultato.
Significa piuttosto riuscire a esprimere al meglio le proprie risorse, soprattutto nei momenti in cui diventano più importanti. Il risultato ne può essere una conseguenza, ma non rappresenta l’unico parametro attraverso cui osservare una performance.
Allo stesso modo, il Mental Coach non è per lui un “motivatore” che fornisce dall’esterno l’energia per agire.
Il suo ruolo è accompagnare la persona attraverso ascolto, domande e riflessioni verso una maggiore consapevolezza e responsabilità, affinché possa riconoscere e utilizzare le risorse che già possiede.
È anche ciò che Alessandro vorrebbe rimanesse alla fine di ogni percorso: la consapevolezza di essere più di quanto si è sempre creduto di essere.




