Roberta Riggio è fondatrice di Pilatestyle e del Metodo Pilatestyle, professionista del movimento e dell’Educazione Corporea e formatrice a Vicenza.
Dal 2012 accompagna le persone attraverso percorsi di movimento e consapevolezza corporea. Nel tempo il suo lavoro si è evoluto oltre la dimensione puramente tecnica del Pilates, approfondendo la relazione tra movimento, respirazione, sistema nervoso e percezione corporea.
Da questa ricerca nasce il Metodo Pilatestyle: un approccio che parte dalla persona prima ancora che dall’esercizio, perché ogni corpo ha una storia, un modo di muoversi e possibilità differenti.
Il percorso di Roberta nel movimento nasce prima di tutto da una ricerca personale: trovare uno spazio in cui respirare, ascoltare il proprio corpo senza giudizio e vivere il benessere non come una forma da raggiungere, ma come un’esperienza da abitare.
Alla ricerca personale si è affiancata negli anni una formazione continua. Roberta ha approfondito Pilates, movimento funzionale, respirazione, neuroscienze applicate al movimento, teoria polivagale, regolazione del sistema nervoso, suono e frequenze vibrazionali.
Esperienza, studio e osservazione hanno progressivamente costruito il suo modo di insegnare e dato forma al Metodo Pilatestyle.
Nel lavoro di Roberta non esiste un corpo da adattare a una forma prestabilita.
Prima di correggere un movimento, osserva come la persona respira, distribuisce il peso, utilizza gli appoggi e organizza il gesto. L’obiettivo non è ricercare la perfezione dell’esecuzione, ma comprendere quali possibilità può trovare quel corpo.
È una visione che mette al centro ascolto, percezione e adattabilità: lo stesso esercizio può assumere forme differenti perché differenti sono le persone che lo eseguono.
Anche l’empatia entra in questo processo. Per Roberta non significa semplicemente essere rassicurante, ma riuscire a osservare senza giudizio e modulare l’insegnamento sulla persona che ha davanti.
Nello studio Pilatestyle il Pilates viene proposto attraverso Matwork e grandi attrezzi, con percorsi individuali, duetti e piccoli gruppi. Roberta lavora inoltre con percorsi dedicati alla gravidanza e al post parto.
Reformer, Cadillac, Chair, Gravity e Matwork sono strumenti diversi attraverso cui esplorare il movimento.
Nel suo approccio, infatti, non è l’attrezzo a determinare il lavoro: ciò che conta è comprendere l’intenzione del movimento e scegliere di conseguenza sostegno, resistenza, ritmo e modalità più adatte alla persona.
Il Matwork assume un significato particolare perché porta progressivamente il corpo a utilizzare le proprie risorse, organizzando peso, appoggi e movimento con una minore presenza di riferimenti esterni.
La ricerca di Roberta si è ampliata negli anni anche alla relazione tra movimento e sistema nervoso.
La sua formazione comprende la teoria polivagale applicata al movimento e alla regolazione del sistema nervoso e il lavoro sulla respirazione. A questi ambiti affianca lo studio del suono e della vibrazione ed è accordatrice vibrazionale.
Nei percorsi individuali utilizza anche il monocorda, integrando suono e vibrazione come ulteriori strumenti di percezione e ascolto corporeo.
Non si tratta quindi di aggiungere tecniche separate, ma di osservare il movimento all’interno di un sistema più ampio, nel quale corpo, respiro, percezione e stato della persona sono in relazione tra loro.
Accanto al lavoro con le persone, Roberta si dedica alla formazione e alla supervisione di insegnanti e professionisti del movimento.
Anche qui il punto di partenza rimane l’osservazione.
Insegnare, nella sua visione, non significa semplicemente conoscere e riprodurre una sequenza di esercizi, ma comprendere ciò che accade nel proprio corpo e imparare a tradurre questa esperienza in indicazioni utili per la persona che si ha davanti.
È un lavoro che porta l’insegnante a interrogarsi non soltanto su che cosa far fare, ma sul perché di una scelta, sull’intenzione del movimento e sulle differenti strategie attraverso cui un corpo può organizzarsi.
Dopo più di dieci anni di Pilatestyle, il movimento continua a essere per Roberta un territorio di ricerca.
Forza, mobilità e controllo rimangono parte del lavoro, ma convivono con ascolto, consapevolezza, relazione e rispetto dell’unicità della persona. La metodologia Pilatestyle nasce infatti per lavorare sul corpo nella sua totalità, senza forzarlo o standardizzarlo.
È anche ciò che Roberta riconosce nella visione di Coralia: l’attenzione alla persona, alla prevenzione, alla relazione e al corpo considerato come parte di un sistema più ampio.




