Valentina Tosi è educatrice alimentare, laureata in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Parma.
Il suo approccio parte da un principio semplice: stare bene a tavola non significa vivere di privazioni, ma conoscere meglio il cibo e costruire abitudini adatte alla propria quotidianità.
Il suo obiettivo non è proporre regole rigide, ma aiutare le persone ad acquisire strumenti per orientarsi nelle proprie scelte alimentari con maggiore autonomia.
Una visione che Valentina descrive come la costruzione di un “ecosistema interiore solido ed equilibrato”, nel quale alimentazione, corpo, emozioni e stile di vita sono parti dello stesso sistema.
Valentina si laurea nel 2015 in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Parma, dopo aver frequentato per tre anni corsi ed esami in Scienze e Tecnologie Alimentari.
Da allora continua ad aggiornarsi approfondendo ambiti che le permettono di osservare l’alimentazione da prospettive diverse.
La sua formazione comprende PNEI, epigenetica e nutrizione, microbiota umano, alimentazione ed emozioni, nutrizione pediatrica, gravidanza e allattamento, tiroide e benessere femminile, oltre ad approfondimenti sull’alimentazione nelle patologie neurologiche, sul declino cognitivo e sull’oncologia integrata.
Ha inoltre studiato cucina vegana, macrobiotica e naturale e partecipato al Congresso Nazionale SSNV-SINVE 2024 e, nel 2026, a un percorso scientifico e clinico multidisciplinare dedicato al microbiota umano.
Per Valentina, educare all’alimentazione significa offrire strumenti che possano essere utilizzati anche nella vita di tutti i giorni.
Conoscere gli alimenti e le loro caratteristiche, imparare a comporre pasti equilibrati e osservare le proprie abitudini permette di fare scelte più informate, senza trasformare il cibo in un continuo elenco di divieti.
È un interesse che coltiva fin da bambina, sperimentando ricette e imparando a conoscere gli ingredienti.
Ancora oggi la cucina rimane parte integrante del suo modo di raccontare l’alimentazione: sui suoi canali condivide ricette, piatti e idee pratiche, cercando di mostrare come equilibrio e piacere possano convivere.
Nel suo lavoro Valentina presta attenzione anche alla relazione tra cibo, emozioni e abitudini.
Le scelte alimentari, infatti, non dipendono soltanto dalla fame: possono entrare in gioco stress, vissuti, automatismi, stile di vita e contesto familiare.
Per questo ascolto ed empatia hanno un ruolo importante nel suo approccio, insieme alla capacità di adattare il percorso alla persona e al momento che sta vivendo.
Quando necessario, Valentina collabora inoltre con medici di medicina generale, specialisti e personal trainer, all’interno di un confronto multidisciplinare.
Tra gli ambiti approfonditi da Valentina ci sono anche nutrizione pediatrica, gravidanza e allattamento ed educazione alimentare dei bambini.
Porta questa esperienza anche nelle scuole: ha collaborato con la Scuola dell’Infanzia Orsoline di Guastalla (RE) e realizzato laboratori alimentari presso la Scuola Pietro Benassi di Guastalla (RE).
In questi contesti il cibo diventa qualcosa da conoscere attraverso l’esperienza, favorendo fin dall’infanzia curiosità e familiarità con un’alimentazione varia ed equilibrata.
Dal 2020 Valentina svolge attività di educazione alimentare collaborando con diverse realtà tra le province di Reggio Emilia e Mantova.
Nel tempo ha lavorato presso Farmacia San Giacomo di Guastalla (RE) , Farmacia Verdi di Luzzara (MN) , Studio 7Vite di Viadana (MN) , Studio Rigenera di Novellara e (RE) Farmacia Apoteca Natura di Novellara (RE).
Il contatto con persone di età ed esigenze differenti ha contribuito a costruire un modo di lavorare basato su ascolto, chiarezza e personalizzazione.
Per Valentina, imparare a mangiare in modo più consapevole significa soprattutto acquisire conoscenze che possano accompagnarci nel tempo.
Il cibo torna così a essere nutrimento, piacere e parte della cura quotidiana di sé, senza inseguire la perfezione.
È questa la direzione del suo lavoro: aiutare le persone a conoscere meglio ciò che mangiano e a riscoprire l’alimentazione come strumento di benessere e prevenzione.




