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Elena Piano – Arteterapeuta | GENOVA

ARTETERAPEUTA

Elena Piano – Arteterapeuta | GENOVA

Elena Piano è arteterapeuta di Genova (iscritta APIArT n. 718) e accompagna persone in percorsi individuali e di gruppo dove il processo creativo diventa uno spazio di presenza, espressione e relazione.

Prendersi cura di sé, per Elena, significa trovare un linguaggio che ti permetta di ascoltarti, senza dover spiegare tutto, subito, a parole.

Con un background internazionale e una formazione tra lingue, mediazione e lavoro culturale, Elena ha scelto di portare la sua esperienza nella relazione d’aiuto attraverso l’arteterapia, seguendo un percorso triennale in Arteterapia presso NAT – Nuove Arti Terapie. Ha esplorato nel tempo anche linguaggi artistici diversi (figurino, styling, fotografia, teatro sociale, danza, ceramica), che integra nel suo approccio. Nel tempo ha approfondito workshop e contesti applicativi legati a gesto, forma, colore, materiali naturali e mediatori espressivi, con particolare attenzione all’accessibilità, alla delicatezza dei setting e alla dimensione comunitaria. Non esiste un modo “giusto” di esprimersi e la libertà spesso nasce proprio dal poter scegliere lo strumento che risuona di più con i propri bisogni.

Elena conduce laboratori e percorsi di arteterapia in contesti educativi, culturali e socio-sanitari, collaborando anche con équipe e strutture. È un lavoro creativo-espressivo che può affiancare e sostenere la persona come spazio di consapevolezza, percezione e riconoscimento emotivo, risorsa e prevenzione, anche quando lavora in collaborazione con professionisti sanitari e socio-educativi.

L’arteterapia, per Elena, è un invito a sospendere il giudizio e a lasciare che l’esperienza creativa apra spazio nel corpo, nelle emozioni, nel modo in cui stai nella relazione. Il percorso  è centrato sull’esperienza: fare, sentire, osservare, riconoscere, dentro un setting protetto.

Nel suo lavoro, una cosa torna spesso: il tatto, il tempo, la fiducia.

Con Elena si crea un rapporto profondo e rispettoso, in cui l’utente può portare anche le emozioni più difficili senza doversi scusare. Le immagini aprono varchi: paure, dolori, frustrazioni, ma anche gioie e vittorie. A volte si parte da un dolore, o da un bisogno di libertà espressiva e comunicativa e strada facendo, si arriva a un nuovo modo di stare con sé, a una scelta più chiara, a una rielaborazione, a un passaggio di vita. 

Nel tempo, i suoi percorsi si sono concentrati soprattutto su donne adulte, bambini e anziani.

In particolare, lavora in progetti dedicati a:

  • anziani e RSA, con percorsi che stimolano memoria emotiva, identità e relazione attraverso materiali artistici e naturali
  • contesti educativi e inclusivi (bambini e gruppi), con attività esperienziali e sensoriali
  • gruppi e comunità, con workshop e format su cura di sé, empowerment e benessere espressivo
  • percorsi personalizzati online e in presenza a Genova e dintorni.

Tra i mediatori che utilizza:

  • disegno, collage, action painting e dripping
  • body tracing e lavoro sulla sagoma
  • materiali naturali (argilla, tinture, elementi del territorio)
  • integrazioni espressive (gesto, ritmo, corpo, tracce)

Elena crea anche esperienze aperte alla città, dove l’arteterapia incontra cultura e comunità.

Tra i progetti più significativi c’è “Il Bosco Interiore”: una mostra artistico-fotografica con workshop interattivo che nasce da un percorso di arteterapia e poi esce dal setting per diventare un gesto pubblico, condiviso.

È un lavoro corale, costruito nel tempo, in cui corpi, materia e storie vengono attraversati con delicatezza e trasformati in installazioni e opere che parlano senza “spiegarsi”. La scelta più potente è anche la più semplice: le opere sono anonime. Non per togliere identità, ma per spostare lo sguardo. Per invitare chi entra a fare una cosa rara: sospendere il giudizio, restare, ascoltare cosa si muove dentro quando non c’è un nome da interpretare, né una biografia a cui aggrapparsi.

Durante l’inaugurazione, l’esperienza non si limita alla visione: il pubblico può interagire con le installazioni e partecipare a un momento pratico guidato, per avvicinarsi ai linguaggi dell’arteterapia in modo diretto, semplice e accessibile. È un invito a passare da spettatore a presenza attiva: non “capire” l’opera, ma attraversarla.

“Il Bosco Interiore” è, in questo senso, un progetto che restituisce alla città di Genova qualcosa di prezioso: uno spazio in cui rallentare, sentire, e tornare a un contatto più umano con sé e con gli altri, attraverso la materia, il gesto e l’immaginazione.

È anche autrice e divulgatrice: cura la newsletter su LinkedIn “Il Corpo (non) è un Alieno” .

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Cos’è Coralia per i professionisti

Coralia è un progetto ispirato alla cultura della longevità e della prevenzione.
Uno spazio che unisce contenuti ispirazionali e possibilità di incontro, non ci sono algoritmi, tra persone e professionisti.

Non vendiamo percorsi. Non facciamo matching automatico.
Crediamo nella libertà di scegliere, nella qualità dell’incontro umano e nella fiducia tra chi cerca e chi accompagna.